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Agricoltura

Storia

La storia della Calciocianamide in breve

La nascita della Calciocianamide risale al 1895, quando Adolph Frank e Nikodem Caro scoprirono che l'azoto gassoso può essere legato chimicamente a carburi alcalini. La scoperta ricade in un periodo particolarmente delicato per l'agricoltura europea. Ci si era accorti, infatti, che continuare a coltivare senza restituire ciò che viene tolto al terreno porta inevitabilmente ad un degrado del terreno con fortissime conseguenze negative per la produzione alimentare. Le importazioni di nitrato del Chile e di guano erano insufficienti e molto impegnative.

Alla fine del XIX secolo e l'inizio del XX la produzione di Calciocianammide forniva uno dei metodi industriali per fissare l'azoto atmosferico. La prima fabbrica di calciocianamide, basata sul metodo Frank-Caro, nacque proprio in Italia nel 1905 a Piano d'Orta in Abruzzo. Finalmente era disponibile il primo concime azotato che permetteva l'utilizzo dell'azoto atmosferico.

L’azoto ottenuto dalla distillazione frazionata dell’aria viene legato al carburo di calcio a temperature attorno a 1.000° C, dando in questo modo vita alla Calciocianamide. Nella foto sottostante si vede una immagine che risale agli anni '40 e che rappresenta la tecnica della produzione del carburo di calcio nei forni aperti oggi non più usati.

La Calciocianamide aveva ridato ai terreni esausti la fertilità ed aveva incrementato in modo evidente le rese delle colture. Presto si capì che la Calciocianamide - utilizzata in maniera corretta - è in grado di nutrire le colture e di contribuire ad uno sviluppo sano delle piante. Oggi la Calciocianamide è apprezzata per le sue caratteristiche uniche che sono in sintonia con le esigenze di un agricoltura orientata alla qualità ed alla ricerca del basso impatto ambientale.