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Kelpak® - la alga per una buona crescita delle radici
Bioregolatore naturale a base di estratto di Ecklonia maxima
Miglioramento dell‘assorbimento dei nutrienti

Kelpak®

Kelpak® è un bioregolatore naturale in grado di stimolare lo sviluppo dell'apparato radicale e la crescita delle piante, di migliorare i processi di fioritura, fecondazione e allegagione e di creare in questo modo le premesse ideali per incrementare i risultati quantitativi e qualitativi delle coltivazioni.

Kelpak® è un estratto di alga ottenuto esclusivamente da alghe brune della specie Ecklonia maxima. Quest'alga, raccolta dal produttore nelle acque della costa occidentale del Sudafrica, è sottoposta, non appena raccolta, a un processo di estrazione a freddo - innovativo e particolare, senza l'impiego di solventi chimici o di alte temperature - rendendo in questo modo il prodotto unico nel suo genere.

Kelpak® è particolarmente ricco di fitormoni naturali come auxine e citochinine e di altri componenti ad elevata bioattività accertata scientificamente. Grazie all’azione dell’insieme di queste sostanze le piante presentano un migliore accrescimento vegeto-produttivo con misurabili benefici nella resa e nella qualità.

 

Kelpak® è un estratto di alga ottenuto esclusivamente da alghe brune della specie. Ecklonia maxima è particolarmente ricca di fitoregolatori naturali.

 

Una rotazione appositamente studiata per la raccolta dell’alga garantisce l’equilibrio biologico e allo stesso tempo l’uniformità di maturazione delle alghe.

Le alghe all’età di 2 anni possiedono il più alto livello di auxine.

Per garantire la massima efficacia del Kelpak® è fondamentale che le alghe di Ecklonia maxima raccolte vengano immediatamente trasferite nelle strutture di produzione.

 

Technica di produzione particolare e brevettata

Il processo di estrazione a freddo brevettato dalla Kelpak®

<< Cold Cellular – Burst Technology >>

estrae il contenuto delle cellule liberando sostanze ad effetto fitoregolatore nella loro forma natural senza l’uso di sotanze chimiche, calore, congelamento o disidratazione.

 

Estrazione a Freddo – Cold Cellular-Burst Technology

Il processo di estrazione prevede esclusivamente un intervento fisico basato sulla modifica delle pressione applicata sulle cellule.

 

Con una tempistica ben studiata i valori della pressione vengono gradualmente elevati.

Fino a raggiungere determinati valori massimi (ca. 600 bar)

 

Nella frazione di secondi i valori di altissima pressione  vengono portati a valori di ambiente e le cellule  cedono il loro contenuto in modo altamente frazionato.

Le sostanze attive dell’Ecklonia maxima sono presenti nel Kelpak® senza aver subito delle alterazioni qualitative oppure di rapporto fra loro.

 

Effetto di Kelpak® sulla crescita delle radici

Kelpak®: il rapporto auxine/citochinine superiore a 360:1 promuove lo sviluppo delle radici

Effetto di Kelpak® sull’apparato radicale di una giovane piantina di mais

Consigli applicativi per colture orticole

Applicazioni al trapianto

Il Kelpak® è in grado di ridurre la crisi da trapianto e di favorire uno sviluppo ottimale dell’apparato radicale. Per il trattamento delle piantine si può ricorrere alla tecnica dell‘immersione (dipping) prima del trapianto, oppure in alternativa, all‘applicazione in fertirrigazione subito dopo il trapianto.

Applicazioni al trapianto
Tecnica Miscela Indicazioni
Immersione (dipping) 1 l di Kelpak®/100 l di acqua

Immergere le radici come indicata nella buona pratica agricola
(BPA)

Fertirrigazione

8 - 10 l Kelpak®/ettaro
1 - 2 trattamenti

Localizzare la miscela in corrispondenza delle radici delle piantine

La massima efficacia del prodotto può essere ottenuta eseguendo prima del trapianto l‘immersione delle radici delle piantine nella miscela, oppure, in alternativa, a distanza di pochi giorni dal trapianto, la fertirrigazione con il Kelpak®. Successivamente, a distanza di 10 - 15 giorni dal trapianto seguono i trattamenti fogliari. I trattamenti fogliari possono essere sostituiti dalla distribuzione in fertirrigazione.

 

Applicazione fogliare (a coltura già in coltivatto)

Applicazioni successive
Applicazione fogliare
Coltura Dosaggio per applicazione Numero applicazioni Indicazioni per le applicazioni

pomodoro

patata

carciofo

melone

anguria

peperone

melanzana

asparago

zucchino

cetriolo

fagioli

cipolla

aglio

scarfola

indivia

lattuga

rucola

finocchio

cavoli

broccoli

sedano

bietola

cicorie

2 - 3 litri/ettaro

in minimo 300 litri e massimo
1.000 litri di acqua/ettaro

2 - 4 dopo 15 giorni dal trapianto
ad intervalli di 15 giorni

 

Applicazioni successive
Applicazione in fertirrigazioneApplicazione in fertirrigazione
Coltura Dosaggio per applicazione Numero applicazioni Indicazioni per le applicazioni

pomodoro

patata

carciofo

melone

anguria

peperone

melanzana

asparago

zucchino

cetriolo

fagioli

cipolla

aglio

scarfola

indivia

lattuga

rucola

finocchio

cavoli

broccoli

sedano

bietola

cicorie

8 - 10 litri
Kelpak®/ettaro
2 - 3 dopo 15 giorni dal trapianto
ad intervalli di 15 giorni

Si consiglia di effettuare anche l’applicazione in pretrapianto (immersione delle radici nella miscela) e/o in fertirrigazione al trapianto.

 

Consigli applicativi per colture frutticole

Applicazioni all‘impianto

Il Kelpak® è in grado di ridurre la crisi da trapianto e di uno sviluppo ottimale dell’apparato radicale. Per il trattamento delle piantine si può ricorrere alla tecnica dell‘immersione (dipping) prima del trapianto, oppure in alternativa, all‘applicazione in fertirrigazione subito dopo il trapianto.

Applicazioni all'impianto

Tecnica

Miscela

Indicazioni

Immersione 1 l di Kelpak®/100 l di acqua Immergere le radici come indicata nella buona pratica agricola (BPA)
Fertirrigazione 8 - 10 l Kelpak®/ha Localizzare la miscela i corrispondenza delle piantine
Applicazioni fogliari 3 l Kelpak®/ha miscela = 1 : 300 A partire dalla pre-fioritura ogni 21 giorni per 3 - 4 volte

 

Applicazioni in produzione

Applicazioni in produzione
Coltura Dosaggio Kelpak®
(litri/ettaro)
Applicazioni
(nr./stagione)
Epoche delle applicazioni
Agrumi 3 - 4 3 Da inizio fioritura ad intervalli di 15 giorni
Pomacee 3 5 - 6 Da frutto di 10 mm ad intervalli di 14 giorni
Drupacee
Pesce, nettarine, albicocco, ciliego, susino
3 4 - 6 Dalla fioritura all'invaiatura ad intervalli
di 15 giorni a seconda delle varietá
Fragole 3 5 - 8 Da inizio fioritura ad intervalli di 21 giorni
Applicara anche in pre-trapianto e/o in
fertirrigazione al trapianto indicati nella tabella
orticole
Kiwi 3 4 1 trattamento: 2 settimane dalla piena fioritura
Trattamenti successivi: ad intervalli di 15 giorni
Noce 3 3 1 trattamento: inizio fioritura dei fiori femminili
Trattamenti successivi: ad intervalli di 10 - 14 giorni
Olivo 3 2 - 3 Dalla fiortura ad intervalli di 30 giorni
Uva da tavola 3 2 - 3 Da post-allegagione ad intervalli di 10 - 12 giorni
Uva da vino 2 2

1 trattamento: germogli 5 - 10 cm,
2 trattamento: dopo 14 giorni

Frutticole
fertirrigazione
8 - 10 1 -2 Da post-allegagione ogni 15 giorni

 

Miscibilità                  La compatibilità può essere influenzata da diversi fattori. Poiché questi fattori possono variare, si consiglia di eseguire una compatibilità fisica prima di spruzzare tale miscela di serbatoi.

pH della miscela       Acidificare la miscela se il pH é superiore a 7.

Consiglio                   Agitare bene prima dell‘uso.

Stoccaggio                Stoccare il prodotto in un luogo fresco senza congelarlo.